Il 2026 rappresenta un passaggio rilevante per le imprese chiamate ad affrontare un quadro normativo sulla sostenibilità sempre più articolato.
Dalle emissioni di CO₂ alla trasparenza delle dichiarazioni ESG, dall’edilizia all’efficienza energetica, il calendario dei prossimi mesi concentra scadenze e nuovi obblighi che richiedono preparazione, competenze e una lettura integrata delle normative. Di seguito una sintesi delle principali novità da monitorare nel corso del 2026, con particolare attenzione agli impatti operativi per le aziende.
Sostenibilità, edilizia ed emissioni
1° gennaio 2026 – CBAM nella fase definitiva
Entra in vigore il regime definitivo del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Le imprese importatrici dovranno ottenere lo status di dichiarante CBAM autorizzato, presentando domanda entro il 31 marzo 2026. L’obbligo di acquisto dei certificati CBAM per compensare le emissioni incorporate nei prodotti importati decorrerà invece dal 1° febbraio 2027.
8 gennaio 2026 – Nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR)
Diventa applicabile il nuovo CPR, che introduce requisiti di sostenibilità per i materiali da costruzione lungo l’intero ciclo di vita: carbon footprint, LCA, criteri di circolarità e adozione del Passaporto Digitale di Prodotto. Il CPR introduce anche il quadro per il Digital Product Passport per prodotti da costruzione, ma l’operatività “di dettaglio” è progressiva (tramite atti/delegated acts).
2 febbraio 2026 – Nuovi CAM Edilizia
Entrano in vigore i CAM Edilizia 2025, che sostituiscono il decreto del 2022, rafforzando i requisiti ambientali per gli appalti pubblici, con un focus su riciclabilità, disassemblaggio e riduzione dell’impatto ambientale.
29 maggio 2026 – Recepimento della Direttiva EPBD IV
Gli Stati membri dovranno recepire la nuova Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici, che ridefinirà in modo significativo le regole del settore edilizio, con l’obiettivo di edifici a zero emissioni entro il 2050.
Efficienza energetica e sistemi di gestione
Inizio 2026 – Direttiva sull’efficienza energetica (EED)
È atteso il recepimento della nuova Direttiva EED, che introduce nuovi obblighi di diagnosi energetica e l’adozione di sistemi di gestione dell’energia, come la ISO 50001, per un numero crescente di imprese.
Aprile 2026 – Pubblicazione della ISO 14001:2026
La nuova versione della norma aggiorna i requisiti dei sistemi di gestione ambientale, rafforzando il ruolo della leadership e l’integrazione delle sfide climatiche e di sostenibilità nelle strategie aziendali.
Inizio 2026 – Corporate Net Zero Standard 2.0
La Science Based Targets Initiative pubblicherà la versione aggiornata dello standard di riferimento per i piani di decarbonizzazione aziendali basati sulla scienza climatica.
Trasparenza, rating ESG e dichiarazioni ambientali
2 luglio 2026 – Regolamento sui rating ESG
Diventa applicabile il regolamento che sottopone i fornitori di rating ESG alla vigilanza dell’ESMA. Sarà obbligatorio garantire trasparenza su metodologie, fonti dei dati e criteri di valutazione, con l’obiettivo di contrastare il greenwashing.
27 settembre 2026 – Direttiva contro le asserzioni ambientali ingannevoli (ECGT)
Applicazione della Direttiva (UE) 2024/825 (‘Empowering Consumers for the Green Transition’): restrizioni più stringenti su claim ambientali vaghi o non dimostrabili e su etichette di sostenibilità.
1° ottobre 2026 – Nuove regole EPD su EPDItaly
Le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto dovranno essere conformi al nuovo regolamento Rev.7.1, con maggiore attenzione alla qualità e alla digitalizzazione dei dati.
Deforestazione e catene di fornitura
30 aprile 2026 – Revisione del regolamento EUDR
La Commissione Europea presenterà una relazione sulla possibile semplificazione del regolamento contro la deforestazione, introducendo elementi di maggiore chiarezza operativa.
30 dicembre 2026 – Applicazione EUDR
Scatta l’obbligo di adeguamento ai requisiti di due diligence per operatori e trader di medie e grandi dimensioni che immettono sul mercato o esportano prodotti come legno, caffè, soia e olio di palma. Per micro e piccole imprese l’applicazione è posticipata al 30 giugno 2027.
CSMT supporta le imprese nell’interpretazione delle normative, nella valutazione degli impatti e nello sviluppo di percorsi concreti di adeguamento, attraverso competenze su sostenibilità, governance industriale, digitalizzazione e strategic funding.
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