PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

DATA

03.11.2021

Firmati due decreti a sostegno di progetti di Riciclo, Gestione Rifiuti ed Economia Circolare.

Nell'ambito del PNRR - Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha firmato due decreti che prevedono lo stanziamento di risorse per progetti faro di economia circolare e per soluzioni relative al riciclo e alla gestione dei rifiuti. Nello specifico il decreto 397, rivolto alle imprese, stanzia 600 milioni di euro; il decreto 396 prevede un finanziamento di 1,5 miliardi di euro a favore degli enti di governo.

DECRETO 397 RIVOLTO ALLE IMPRESE - SCARICA IL TESTO
OBIETTIVO

Il decreto è finalizzato al potenziamento della rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento e riciclo, attraverso il finanziamento di progetti “faro” di economia circolare che promuovono l’utilizzo di tecnologie e processi ad alto contenuto innovativo nei settori produttivi, individuati nel Piano d'azione europeo sull'economia circolare, quali: elettronica e ICT, carta e cartone, plastiche, tessili. Non sono ammissibili al finanziamento gli interventi che hanno ad oggetto investimenti in discariche, in impianti di Trattamento Meccanico Biologico/Trattamento Meccanico (TMB, TBM, TM, STIR, ecc.) o inceneritori o combustibili derivati da rifiuti o l’acquisto di veicoli per la raccolta dei rifiuti.

RISORSE E TIPOLOGIE DI INTERVENTI
Le risorse finanziarie, pari a 600 milioni di euro, di cui il 40% destinato alle regioni settentrionali, saranno equamente distribuite alle seguenti aree tematiche:
• ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici;
• ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone;
• realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, "Plastic Hubs"), compresi i rifiuti di plastica in mare (marine litter);
• infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica cd. “Textile Hubs”. 

DECRETO 396 RIVOLTO AGLI ENTI DI GOVERNO - SCARICA IL TESTO
OBIETTIVO
Il decreto finanzia la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento di impianti esistenti. Non sono ammissibili al finanziamento gli interventi che hanno ad oggetto investimenti in discariche, in impianti di Trattamento Meccanico Biologico/Trattamento Meccanico (TMB, TBM, TM, STIR, ecc.) o inceneritori o combustibili derivati da rifiuti o l’acquisto di veicoli per la raccolta dei rifiuti.

RISORSE E TIPOLOGIE DI INTERVENTI
Le risorse finanziarie, pari a 1,5 miliardi di euro, di cui il 40% destinato alle regioni settentrionali, saranno equamente distribuite alle seguenti aree tematiche:
• miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani;
• ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata;
• ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili. 

DATI DEL POST

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REFERENTE DEL POST

Alberto Bonetti

Responsabile Project Funding

CSMT

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