Investimenti massicci, rapida riduzione dei costi e una crescente pressione sugli operatori tradizionali stanno ridefinendo i settori manifatturieri.
PitchBook 2026 AI Outlook: iniziano le “grandi guerre” per la competizione tecnologica
Secondo il report 2026 Artificial Intelligence Outlook: The Great Competition Wars Have Begun, pubblicato da PitchBook a dicembre 2025, l’intelligenza artificiale è entrata in una nuova fase di maturità competitiva. Non si tratta di un ciclo tecnologico di breve periodo, ma dell’inizio di una rivoluzione destinata a svilupparsi nell’arco di oltre 50 anni, con la creazione di migliaia di nuove imprese ad alto valore e, al contempo, la progressiva uscita dal mercato di operatori incapaci di adattarsi.
PitchBook evidenzia come la costruzione dell’infrastruttura globale per l’AI – in particolare data center e capacità di training dei modelli – si stia avvicinando a investimenti annui dell’ordine di 1.000 miliardi di dollari. Parallelamente, il costo per sviluppare applicazioni di valore è drasticamente diminuito: oggi è possibile realizzare soluzioni software avanzate con investimenti estremamente contenuti, accelerando la nascita di nuovi player e aumentando la pressione competitiva sugli incumbent.
Secondo il report le aziende si trovano all’inizio di una rivoluzione tecnologica di lungo periodo che ridefinirà in modo strutturale mercati, modelli di business e competitività. Per affrontare questa fase di “grande competizione”, PitchBook evidenzia la necessità di costruire vantaggi difendibili basati su dati proprietari, integrazione profonda nei processi (system of record), effetti di rete e specializzazione in settori complessi, evitando al contempo investimenti in applicazioni superficiali e poco differenziate. L’adozione di un approccio AI-native emerge come condizione essenziale per gli operatori storici, in particolare in manifatturiero, logistica, software enterprise e sanità, dove l’AI consente salti significativi in efficienza, automazione e riduzione degli errori. Parallelamente, il report indica come ambiti prioritari di investimento la gestione e governance dei dati, la resilienza della supply chain e il biotech, dove l’AI è in grado di affrontare problemi mission-critical e generare valore sostenibile nel lungo periodo.
I sottosettori AI con il maggiore potenziale di rendimento
Il report identifica una serie di sottosettori dell’intelligenza artificiale che, secondo gli analisti PitchBook, sono destinati a generare risultati particolarmente rilevanti in termini di creazione di valore.
Settore biotecnologico (biotech)
Il settore biotech è identificato da PitchBook come uno dei beneficiari più rilevanti dell’adozione dell’AI, con un potenziale di trasformazione profonda dei processi di ricerca e sviluppo.
Scoperta dei farmaci (drug discovery)
L’AI applicata al drug discovery è indicata come uno dei sottosettori più sottovalutati. Secondo il report, l’utilizzo di modelli AI può raddoppiare il tasso di successo dei trial clinici, portandolo dall’8% al 17%. Il mercato totale indirizzabile per gli strumenti di drug discovery è stimato in crescita da 1,6 miliardi di dollari nel 2025 a 60 miliardi di dollari entro il 2030.
Piattaforme di fondazione biologica
PitchBook evidenzia un’opportunità di tipo “picks-and-shovels” nelle piattaforme basate su modelli di fondazione proteica e cellulare, target identification, validazione e progettazione di farmaci de novo. Queste soluzioni costituiscono un’infrastruttura abilitante per l’intero ecosistema biotech.
Agtech e biologici
L’AI sta accelerando anche lo sviluppo di molecole biologiche per l’agricoltura, come biocontrolli e bionutrienti. Il report segnala una riduzione dei tempi di sviluppo da oltre 10 anni a 3–5 anni, con il mercato della biologia sintetica alimentare e agricola stimato a 10,3 miliardi di dollari entro il 2030.
Ambiti surriscaldati
PitchBook mette in guardia dal settore della medicina di precisione, in particolare genomica e biomarcatori, caratterizzato da un’elevata concentrazione di capitali e competizione, con rischio di distruzione di valore per le startup prive di una reale differenziazione.
Sistemi marittimi autonomi
Nel contesto delle tecnologie per la difesa, i sistemi marittimi autonomi emergono come un ambito strategico, spinto dalle tensioni geopolitiche e dalla necessità di proteggere infrastrutture critiche e cavi sottomarini. PitchBook segnala come le complessità operative di questo dominio rendano il settore ancora relativamente poco esplorato rispetto ad altre applicazioni dell’autonomia.
World models per il gaming
Nel settore del gaming, i cosiddetti world models rappresentano una nuova categoria abilitata dall’AI. Queste tecnologie permettono la creazione di mondi di gioco dinamici e reattivi, con un potenziale di trasformazione profonda dei modelli di sviluppo e dell’esperienza interattiva.
Settore manifatturiero e industriale
Per le imprese manifatturiere e industriali, il report descrive l’AI come un fattore di integrazione profonda tra dati, automazione, robotica e gestione della supply chain.
Ottimizzazione della fabbrica e IoT industriale
Le piattaforme di ottimizzazione industriale AI-native, che integrano dati da sensori e telemetria delle macchine, stanno generando guadagni di efficienza superiori al 30%. Al contrario, sistemi IoT frammentati e non integrati espongono i grandi operatori industriali a rischi di obsolescenza.
Robotica collaborativa e cobot
L’adozione di robot collaborativi istruiti dall’AI sta abbassando le barriere all’automazione. Il report cita applicazioni in ambito automotive e logistico, con miglioramenti in produttività e sicurezza a costi inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.
Pianificazione e resilienza della supply chain
PitchBook definisce l’AI per la previsione della domanda e l’ottimizzazione delle reti logistiche come mission-critical, soprattutto in un contesto di incertezza geopolitica, tariffaria e regolatoria.
Manutenzione predittiva e AIOps
Nel dominio delle operazioni IT e industriali, l’AI sta spostando il paradigma da approcci reattivi a modelli predittivi e self-healing, in cui i sistemi anticipano e mitigano i guasti prima che generino fermi operativi.
Decarbonizzazione e gestione energetica
Cresce l’interesse verso tecnologie AI per l’efficienza energetica e la decarbonizzazione dei data center, così come per la gestione intelligente delle reti elettriche, elementi chiave per i settori industriali energivori.
Sottosettori surriscaldati e rischio di distruzione di valore
Accanto alle aree a maggiore potenziale, PitchBook segnala diversi sottosettori caratterizzati da un eccesso di capitale o da una competizione poco differenziata, con conseguente rischio di distruzione di valore:
• scribi medici AI di secondo livello, in un mercato già dominato da pochi grandi operatori;
• droni per la difesa aerea, settore affollato a seguito del conflitto in Ucraina;
• applicazioni AI per marketing, chatbot e produttività, spesso basate su modelli di terze parti senza un reale vantaggio competitivo.
Rischi per gli operatori storici e industrie sotto pressione
Il report individua inoltre una serie di industrie tradizionali che, in assenza di un’adozione AI-native, rischiano una perdita strutturale di competitività nel prossimo decennio. Tra queste:
• produzione di contenuti gaming ad alto budget, esposta alla concorrenza di studi AI-native con costi drasticamente inferiori;
• piattaforme tradizionali di business intelligence, minacciate da soluzioni basate su interrogazione in linguaggio naturale;
• trasporto su gomma tradizionale, penalizzato dai limiti normativi rispetto all’operatività dei sistemi autonomi;
• amministrazione sanitaria, dove sistemi obsoleti risultano meno efficienti rispetto a piattaforme AI in grado di ridurre errori e carichi amministrativi.
Chi è destinato a vincere la competizione tecnologica
Secondo PitchBook, i potenziali vincitori della competizione AI saranno le aziende capaci di costruire vantaggi difendibili basati su dati unici, effetti di rete, qualità del design, profonda conoscenza dei settori applicativi e capacità di operare in contesti regolamentati complessi. Un elemento chiave sarà la possibilità di diventare il nuovo system of record all’interno delle organizzazioni clienti.
Fonte: questo articolo è basato esclusivamente sul report 2026 Artificial Intelligence Outlook: The Great Competition Wars Have Begun, pubblicato da PitchBook (dicembre 2025).
Le aziende oggi sono come navigatori durante la scoperta di nuove rotte marittime. Chi continua a usare vecchie mappe cartacee e navi a remi (sistemi tradizionali) rimarrà bloccato lungo la costa; chi invece costruisce bussole di precisione (gestione dati) e navi capaci di solcare l'oceano in modo autonomo non solo arriverà per primo alle nuove terre (mercati), ma stabilirà anche le basi dei nuovi imperi commerciali.
CSMT affianca imprese manifatturiere, industriali e biotech nella comprensione di questi scenari e nello sviluppo di progetti di innovazione coerenti con le traiettorie tecnologiche e di mercato delineate dal report.