Il progetto con ISVE, finanziato da MADE Competence Center, punta a migliorare il processo di essiccazione del legno in termini di efficienza e prestazioni.
Migliorare l’efficienza del processo di essiccazione del legno, intervenendo su qualità, stabilità operativa e consumi energetici: è questo il focus del progetto sviluppato con ISVE S.p.A., in collaborazione con CSMT Innovation Hub e con il supporto di MADE Competence Center.
Il progetto nasce nell’ambito di un percorso di ricerca e sviluppo orientato a mettere a punto soluzioni più efficienti, sostenibili e ad alte prestazioni per una fase chiave della lavorazione del legno, determinante per massimizzare qualità del prodotto ed efficienza complessiva del processo.
L’attività ha riguardato lo studio e l’ottimizzazione dei forni sottovuoto per l’essiccazione del legno, attraverso attività di analisi e simulazione fluidodinamica CFD (Computational Fluid Dynamics), con l’obiettivo di analizzare il comportamento dei flussi d’aria all’interno dell'impianto e individuare possibili direttrici di ottimizzazione, supportando l’evoluzione di una delle soluzioni di punta di ISVE. Il lavoro si è concentrato sul miglioramento dell’uniformità del processo e sull’incremento delle prestazioni, sia sul piano energetico che su quello della qualità.
Il lavoro ha incluso confronto tecnologico, studio di fattibilità, definizione delle specifiche di sistema e simulazione fluidodinamica. Le analisi hanno permesso di mettere a fuoco alcuni aspetti chiave per l’evoluzione tecnica del sistema, come distribuzione dell’aria, gestione dei flussi interni, omogeneità del trattamento e riduzione delle dispersioni. In questo quadro, il progetto ha approfondito diverse leve tecniche rilevanti per l’evoluzione del sistema, tra cui isolamento, tenuta del sistema, ventilazione, gestione fluidodinamica interna e recupero termico. In particolare, le simulazioni CFD hanno portato allo sviluppo di una soluzione con deflettori interni, pensata per ottimizzare la distribuzione dell’aria sulle cataste di legno e migliorare l’uniformità del flusso all’interno del processo di essiccazione.
Un approccio che apre a una maggiore stabilità del processo, a una riduzione dei difetti, a tempi ciclo più brevi e a una migliore efficienza energetica. Concluse le fasi di modellazione e simulazione, il progetto prosegue ora verso la realizzazione di un prototipo industriale.
Un esempio concreto di collaborazione tra impresa, ricerca applicata e strumenti di sostegno all’innovazione, attivati per accompagnare lo sviluppo tecnico di una soluzione industriale con ricadute reali su processo, efficienza e competitività.