Club Deal Brescia: capitale e competenze per l’innovazione

Club Deal Brescia: capitale e competenze per l’innovazione

DATA

27.02.2026

In CSMT oltre 120 partecipanti, evento sold out e una sala carica di energia, entusiasmo e ambizione.

Giovani, imprenditori e investitori pronti a costruire connessioni e sviluppare nuove traiettorie di crescita in occasione del lancio ufficiale del Club Deal Brescia, il nuovo network di investimento coordinato da CSMT Innovation Hub. L’evento del 25 febbraio ha segnato il primo momento pubblico di attivazione del Club: un’iniziativa nata per favorire l’incontro tra investitori, competenze imprenditoriali consolidate e startup ad alto potenziale innovativo, con l’obiettivo di strutturare un modello di investimento condiviso e radicato nel territorio.

Perché nasce Club Deal Brescia

In apertura, il Presidente Daniele Peli ha richiamato la mission di CSMT: promuovere iniziative capaci di generare opportunità e occupazione nel tempo. Il Club Deal si inserisce in questa prospettiva: creare le condizioni affinché nuove iniziative possano strutturarsi e scalare. Mario Bonomi, Vice Presidente Innovazione e Sviluppo Digital di Confindustria Brescia, ha ribadito la necessità di un ecosistema coeso e di un’alleanza concreta tra imprese, investitori e centri di ricerca.

Il ruolo di CSMT nell'ecosistema

Gabriele Zanetti, Direttore Generale di CSMT, ha illustrato il modello operativo: scouting delle idee, candidatura strutturata (pitch, business plan, tecnologia, team), validazione tecnologica ed economica, confronto con i business angel, eventuale avvio della collaborazione.

Il Club si concentra in particolare sui settori:

  • salute e scienze della vita
  • manifattura avanzata e nuovi materiali
  • energia e sostenibilità
  • digitalizzazione e intelligenza artificiale
  • agroalimentare e foodtech

Ambiti in cui CSMT e il territorio esprimono competenze industriali e tecnologiche rilevanti.

Il confronto nazionale: strumenti e sinergie per l’innovazione

La tavola rotonda “Sinergie per attrarre investimenti e innovazione: dalle idee alla rete”, moderata da Giorgio Ciron (Direttore Generale InnovUp), ha messo a confronto attori nazionali e territoriali.

Invitalia – Strumenti pubblici a supporto della crescita

Massimo Calzoni (Invitalia) ha presentato il ruolo dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo, che gestisce circa 70 incentivi per la creazione e il consolidamento d’impresa. Tra gli strumenti citati: Voucher 3I per la brevettazione, Smart&Start Italia per l’ingegnerizzazione e industrializzazione di startup innovative, Brevetti+ e Autoimpiego Centro-Nord.

È stato evidenziato il valore della finanza agevolata come leva complementare all’investimento dei business angel, in un modello integrato pubblico-privato.

Kilometro Rosso – Il valore dei parchi scientifici

Salvatore Majorana (Direttore Kilometro Rosso e Presidente IASP) ha sottolineato l’importanza dei parchi scientifici come luoghi di connessione tra imprese consolidate, startup e centri di ricerca.

Elemento chiave: la possibilità per le startup di testare soluzioni in contesti industriali reali, attraverso proof of concept e collaborazioni con aziende strutturate.

CNA – Evoluzione del sistema associativo

Giordano Apostoli (CNA Brescia) ha richiamato l’evoluzione del sistema produttivo e la necessità di aggiornare strumenti e cultura per includere le nuove imprese innovative, citando l’esperienza del Premio Cambiamenti come ponte tra startup e investitori.

Il punto di vista dei Business Angel

Nel dialogo “Capitali, idee, persone: l’incontro che genera impresa”, è emerso con chiarezza il punto di vista dell’investitore industriale.

Gianni Anania, business angel del Club Deal, ha evidenziato alcuni elementi centrali nella valutazione di una startup:

  • scalabilità internazionale
  • solidità del team
  • focalizzazione sul problema, non sulla sola tecnologia
  • velocità di esecuzione
  • capacità di pianificazione economica

È stato evidenziato come le grandi multinazionali, soprattutto nell’healthcare, non facciano più ricerca di base e guardino sempre più alle startup come fonte primaria di innovazione.

Il punto di vista degli startupper

Marco Maddiona (CTO & Co-Founder – Crono | Founder – Brescia StartUp) ha portato l’esperienza diretta di chi ha raccolto capitale:

  • l’importanza della validazione di mercato prima della raccolta fondi
  • la necessità di iterare sul prodotto
  • la differenza tra startup e PMI tradizionale: una startup deve nascere con ambizione di scalabilità

Ecosistema, competenze e cultura del rischio

Anilkumar D. Dave (GEN Space) ha ampliato la riflessione sul funzionamento degli ecosistemi dell’innovazione:

  • necessità di figure capaci di parlare sia il linguaggio della ricerca sia quello dell’investimento
  • importanza di spazi fisici per testare tecnologie
  • differenza tra resilienza e accanimento terapeutico imprenditoriale
  • ruolo dell’angel non solo come investitore, ma come accompagnatore nella crescita
  • centralità della qualità della vita e dell’attrattività territoriale per trattenere competenze

È emerso con forza un concetto: innovazione significa combinare competenze, capitale e cultura del rischio in modo strutturato.

Le startup protagoniste dei pitch

La serata si è conclusa con tre startup pitch che hanno mostrato concretamente il livello tecnologico delle progettualità coinvolte.

Adaptronics – Sistemi di presa robotica elettroadesiva per applicazioni industriali e spaziali, già supportata da investimenti seed e finanziamenti europei.

Rilemo – Dispositivo medico portatile per la diagnosi precoce di ictus basato su imaging a microonde e AI.

Artiness – Piattaforma software per la navigazione in cardiologia interventistica, con integrazione di imaging e intelligenza artificiale.


Un modello operativo per il territorio

Il 25 febbraio ha rappresentato il primo passo operativo del Club Deal Brescia.

Dalla serata è emersa una visione condivisa:

  • fare sistema tra imprese, investitori e centri di ricerca
  • integrare finanza pubblica e capitale privato
  • strutturare un processo di selezione e accompagnamento
  • valorizzare le competenze industriali del territorio

Il Club Deal si propone come piattaforma operativa per trasformare idee in imprese e competenze in investimenti strutturati.

Il percorso è iniziato!

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