PUNTI CHIAVE
BENEFICIARI:
imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che svolgono attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o di ricerca, anche in forma congiunta tra loro e con organismi di ricerca, fino a un massimo di cinque soggetti complessivi.
CONTRIBUTO: contributo diretto alla spesa fino al 50% dei costi di ricerca industriale e fino al 25% dei costi di sviluppo sperimentale, con maggiorazione fino a 10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese in caso di collaborazione con organismi di ricerca. Le imprese possono richiedere anche un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili.
PROGETTI SUPPORTATI: progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, con costi ammissibili tra 5 e 40 milioni di euro e durata tra 18 e 36 mesi.
SPESE AMMISSIBILI: personale, strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione (quote di ammortamento), consulenze e servizi, inclusi brevetti e know-how, spese generali e materiali.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: dalle ore 10:00 del 25 novembre 2026, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00, fino a esaurimento delle risorse.
SCADENZA: fino ad esaurimento delle risorse.
DOTAZIONE COMPLESSIVA: 631,02 milioni di euro (il l quadro finanziario complessivo, comprensivo degli eventuali cofinanziamenti delle amministrazioni aderenti, sarà pubblicato dal MIMIT entro il 20 novembre 2026).
Se desideri approfondire la misura, partecipa al webinar organizzato da Confindustria Brescia, in collaborazione con Cluster Lombardo della Mobilità e CSMT, dedicato alle nuove misure promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) a supporto del settore automotive
DESCRIZIONE DEL BANDO
La misura “Accordi per l’innovazione – Filiera automotive” è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico nella filiera del settore automotive. Il DPCM 10 giugno 2026 ha destinato alla misura 631,02 milioni di euro.
L’obiettivo è accompagnare la filiera nello sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nei trasporti.
BENEFICIARI
Imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che svolgono attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o di ricerca. I progetti possono essere presentati anche in forma congiunta, anche con organismi di ricerca, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti.
AREE DI INTERVENTO
- Sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, e di sistemi di alimentazione e propulsione che aumentino l’efficienza del veicolo riducendo le emissioni;
- Sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- Diversificazione e riconversione industriale delle imprese della filiera verso tecnologie strategiche ad alta intensità di R&S, in particolare nei settori a potenziale dual-use, purché con una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con la mobilità sostenibile.
PROGETTI AMMISSIBILI
Devono prevedere attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, con spese ammissibili comprese tra 5 e 40 milioni di euro e una durata compresa tra 18 e 36 mesi. I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.
Per i progetti presentati congiuntamente, ciascun partecipante deve sostenere una quota minima dei costi ammissibili pari al 10% per le grandi imprese e al 5% per gli altri soggetti, inclusi gli organismi di ricerca.
SPESE AMMISSIBILI
- personale tecnico, ricercatori e personale ausiliario impiegato nel progetto;
- strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, per le quote di ammortamento relative al periodo di utilizzo nel progetto;
- servizi di consulenza e altri servizi, inclusa l’acquisizione o la licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how;
- spese generali;
- materiali.
AGEVOLAZIONE
Contributo diretto alla spesa con le seguenti intensità massime:
- Ricerca industriale: fino al 50% dei costi ammissibili
- Sviluppo sperimentale: fino al 25% dei costi ammissibili
Maggiorazioni: in caso di collaborazione effettiva tra almeno un’impresa e uno o più organismi di ricerca, il contributo può essere aumentato fino a 10 punti percentuali per PMI e organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese, nei limiti previsti dal Regolamento (UE) 651/2014 (GBER).
Finanziamento agevolato: oltre al contributo diretto, le sole imprese possono richiedere un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili del progetto.
Erogazione: le agevolazioni sono erogate per stati di avanzamento lavori, fino a un massimo di cinque più il saldo finale.
PROCEDURA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Presentazione: la domanda, corredata di scheda tecnica, piano di sviluppo e, per i progetti congiunti, contratto di collaborazione, avvia una procedura negoziale con il Ministero per la definizione dell’Accordo per l’innovazione. Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante; se le risorse non sono sufficienti, l’accesso all’istruttoria segue una graduatoria basata sulla solidità economico-finanziaria del proponente.
Criteri di valutazione: caratteristiche tecnico-economico-finanziarie del proponente, coerenza del progetto con le finalità della misura, fattibilità tecnica, qualità e impatto del progetto, pertinenza e congruità delle spese.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, sulla piattaforma del Fondo per la Crescita Sostenibile (MCC), a partire dalle ore 10.00 del 25 novembre 2026, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00, fino a esaurimento delle risorse. La procedura di compilazione sarà disponibile dall’11 novembre 2026.