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  • PASSIONE E FINANZIAMENTI / DALL’UNIONE EUROPEA AL MISE

    PASSIONE E FINANZIAMENTI / DALL’UNIONE EUROPEA AL MISE 
    CSMT nel solo anno 2020 ha presentato 34 progetti con una percentuale di finanziati superiore all’85% ottenendo contributi a livello globale di circa 30 milioni di euro. Abbiamo finanziato progetti che spaziano dal recupero di calore a bassa temperatura mediante l'impiego di tecnologie altamente innovative alla Tecnologia 4.0 in campo agricolo (“Smart Agricolture”), ricercando gli strumenti, le tecnologie e i processi idonei e innovativi per ottenere la disponibilità di quantità enormi di dati digitali (big data) e permettere ai coltivatori ed agli operatori agricoli di assumere decisioni e previsioni migliori su produzione e consumi. Abbiamo lavorato sul progetto offrendo contributi tecnici, abbiamo creato paternariati con grandi aziende, amministrazioni, istituzioni, partner internazionali e scritto infine progetti vincenti. Per ottenere questi risultati le energie si sono concentrate nella costruzione di una squadra fatta di persone competenti e appassionate, quest’ultima skill è l’elemento che fa la differenza per raggiungere il successo! Ma questo è un altro argomento che magari vedremo in un prossimo articolo, in questo articolo, oltre a farti sapere che puoi affidare a noi i tuoi progetti, trovi una serie di misure che apriranno a breve e altre più a medio e lungo periodo. 

    H2020 – LC – GD call green deal

    Partiamo dai BIG, con il piano H2020 – LC – GD call green deal che scadrà il 26 gennaio 2021. Il bando intende finanziare progetti che dovrebbero produrre risultati tangibili e visibili in tempi relativamente brevi, dimostrando come la ricerca e l’innovazione possano fornire soluzioni concrete per le principali priorità del Green Deal europeo: applicazioni pilota, progetti dimostrativi e prodotti innovativi; innovazioni per una migliore governance della transizione verde e digitale;innovazione sociale e della catena del valore. Se in azienda ci sono progetti che riguardano le dieci macro aree che leggi di seguito, forse una chiamata al nostro esperto di progetti europei la farei. è un ragazzo simpatico ma soprattutto “ci vede lungo” e ha una buona dose di pragmatismo molto apprezzata a Bruxelles.  
    Le 10 aree per un complesso di 47 azioni:
    1. Ambiente e clima
    2. Energia pulita, economica e sicura
    3. Strategia industriale per un'economia pulita e circolare
    4. Mobilità sostenibile e intelligente
    5. Agricoltura e produzione alimentare sostenibile
    6. Salvaguardia e tutela della biodiversità
    7. "inquinamento zero" per un ambiente privo di sostanze tossiche
    8. Integrare la sostenibilità in tutte le politiche dell’UE
    9. L'UE come leader mondiale
    10. Lavorare insieme: un patto europeo per il clima

    Oltre allo sviluppo tecnologico e alla sua dimostrazione, la call incoraggia quindi l’innovazione sociale e la sperimentazione di nuovi modi di coinvolgimento della società civile per responsabilizzare i cittadini. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a circa 1 miliardo di Euro. Il bando è strutturato in topic tematici, ognuno dei quali con specifici obiettivi e caratteristiche e schema di finanziamento (IA - RIA - CSA). Qui tutte le info sui topics suddivisi per area di riferimento e con anche l'indicazione della tipologia di schema di finanziamento: https://first.aster.it/_aster_/viewNews/48571/h2020-aperti-i-topics-del-green-deal

    UE, cosa prevede il futuro? HORIZON EUROPE, LIFE e Recovery Fund
    Il 10 novembre è stato trovato un accordo generale sul prossimo Quadro finanziario pluriennale e sul nuovo strumento per la ripresa Next Generation EU. Il compromesso raggiunto completa e rinforza con 16 miliardi di fondi aggiuntivi il pacchetto da 1824,3 miliardi complessivi concordato dai Leader Ue al Consiglio europeo di luglio scorso e fissa la dotazione finanziaria di Horizon Europe a 84,9 miliardi (in prezzi 2018). Un aumento sensibile e insperato – 4 miliardi – rispetto alla cifra stabilita dagli Stati membri (80,9), che pur confermando la riduzione significativa rispetto alla proposta della Commissione von der Leyen (94,4) rappresenta una buona notizia per la Ricerca e Innovazione europea. L’intesa interistituzionale, che dovrà ora ottenere l’approvazione definitiva in Consiglio e in Parlamento, rimuove l’ultimo grande ostacolo sul percorso di avvio di Horizon Europe e degli altri programmi settoriali del bilancio, e rende più vicina l’attivazione del cosiddetto Recovery Fund, l’asse portante di Next Generation EU. Oltre a Horizon Europe, a beneficiare dei fondi aggiuntivi saranno tra gli altri: il nuovo programma EU4Health (il programma UE per la salute), che passa da 1,7 miliardi, la cifra stabilita dagli Stati membri, a 5,1 (la Commissione ne aveva proposti 9,4); il programma InvestEU, che sale da 8,4 a 9,4 (contro i 31,6 miliardi proposti dall’esecutivo Ue); Erasmus +,  che passa da 21,2 a 23,4 miliardi. Non dimentichiamoci del programma LIFE una delle punte di diamante dell’attività dell’UE di finanziamento a favore dell’ambiente e del clima. LIFE 2021/2027 da 5,5 miliardi €, l’obiettivo generale del programma Life consiste nel contribuire al passaggio a un’economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione all’energia pulita (fonte https://www.versohorizoneurope.it/). 

    MISURE MINISTERIALI 
    Passiamo ai contributi a livello ministeriale parlando di due fondi, il primo per progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti atti a modernizzare il tessuto industriale italiano apportando benefici sia all’economia, sia all’ambiente. Progetti di R&S inquadrabili in un modello di economia circolare, in cui materiali impiegati in produzione vengono riutilizzati in cicli successivi tramite processi più efficienti in termini di utilizzo di risorse e tempo e più ecosostenibili in termini di impatto ambientale. Lo sportello apre il 10 dicembre e si rivolge a tutte le aziende (di qualsiasi dimensione) e OdR. Il secondo riguarda la Digital Trasformation delle PMI e aprirà il 15 dicembre. Per entrambi i fondi oltre a supportarvi nella presentazione e nella scrittura del progetto, CSMT ha due centri di competenza che si occupano di creare e sviluppare da un punto di vista tecnico progetti sia in ambito economia circolare sia in ambito digitale e tecnologico.  
    Qui trovate i progetti ammissibili, i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati dei due fondi, per approfondire potete contattarci e vi daremo tutte le informazioni. 

    ECONOMIA CIRCOLARE
    Innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e trattamento e trasformazione dei rifiuti
    Progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati per la simbiosi industriale
    Tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
    Strumenti per aumentare il tempo di vita dei prodotti ed efficientare il ciclo produttivo
    Sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente
    Sistemi di selezione del materiale multileggero
    Contributo a fondo perduto (imprese e OdR)
    • 20% spese e costi per piccole imprese e organismi di ricerca
    • 15% spese e costi per medie imprese
    • 10% spese e costi per grandi imprese
    Finanziamento agevolato (solo imprese)
    • 50% costi ammissibili
    • tasso di interesse pari al 20% tasso di riferimento, comunque non inferiore a tasso minimo FRI Mise-Mef (attuale 0,8%)
    • finanziamento banca convenzionata a tasso di mercato per minimo il 20% dell’importo di progetto
    • durata 4 – 11 anni con massimo 8 anni di ammortamento
    • alla domanda, attestazione di disponibilità concessione finanziamento da banca finanziatrice convenzionata

    DIGITAL TRASFORMATION
    Obiettivo, la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all'implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. Qui entrano in gioco però solo le PMI del settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio con un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000, con almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese e non sottoposte a procedure concorsuali, fallimentari, liquidazione etc.
    Per ottenere i contributi è necessario rispettare le seguenti caratteristiche progettuali. Progetti ammissibili diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi attraverso la realizzazione di attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero, investimenti in:
    - tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
    - tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.
    I progetti di spesa devono, prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000 ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni

    I fondi sono stati stanziati non ci resta che attendere l’apertura dei piani, ottenere questi fondi è un’attività complessa, che richiede competenze, programmazione e tempo per la preparazione. Il centro Project Funding di CSMT che è SEAV Coach nell’ambito del progetto Lombardia Europa 2020. Seav è una rete di soggetti pubblici che, anche in cooperazione con i soggetti del territorio, attiva progettualità innovative, seguendo quella logica del capacity building che può consentire di ottenere risultati utili e importanti perché duraturi.
    Per maggiori informazioni potete contattare l'Ing. Alberto Bonetti a.bonetti@csmt.it - M. 342 8710060. 

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