News

  • PIANO TRANSIZIONE 4.0: il credito d’imposta per la trasformazione digitale e la green economy

    La nuova politica industriale del Paese prevede una maggiore attenzione all'innovazione, agli investimenti green e per le attività di design e ideazione estetica. Nel Piano Transizione 4.0 gli ambiti e tipologie di intervento sono chiari e puntano ad accrescere gli investimenti in beni strumentali, nella ricerca e sviluppo e nella formazione del personale:

    1. l’incentivazione degli investimenti in beni strumentali, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi;
    2. l’incentivazione della spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica, per favorire la transizione al digitale e incrementare la competitività delle imprese;
    3. l’incentivazione degli investimenti nella formazione del personale sulle nuove tecnologie, per accrescere il know-how delle imprese in questi ambiti.

    Si incentivano soprattutto interventi mirati alla transizione digitale, con l’indicazione di una gamma specifica di ambiti di intervento, dal digital service backbone (architetture digitali per l’interconnessione di macchine con software o hardware) alla robotica, dall’analytics e big data allo smart working, dalle attività in remoto di diagnosi, assistenza e manutenzione dei macchinari al blockchain, fino alla cybersecurity. 

    Non solo tecnologie ma anche sostenibilità, il decreto è green e segue il dettato della Comunicazione n. 98/2020 della Commissione europea estendendo il credito di imposta anche alla progettazione di prodotti sostenibili e alla realizzazione di catene del valore a ciclo chiuso.

    Vediamo, secondo il decreto, cosa si intende per innovazione tecnologica finalizzata alla trasformazione digitale (fonte Agenda Digitale):

    · soluzioni di integrazione a livello hardware e software dei processi di gestione operativa, di pianificazione e simulazione, della produzione;
    · soluzioni per la generazione di indicatori per la gestione aziendale, per la reportistica e la diagnostica di produzione e manutenzione dei macchinari.
    · soluzioni per il controllo remoto dei macchinari e per le prestazioni lavorative dei dipendenti.
    · soluzioni relative alla digitalizzazione delle interazioni tra i diversi operatori, per favorire la messa a punto di modelli di condivisione delle informazioni all’interno delle filiere produttive.
    · soluzioni di smart working in particolare legate alla sicurezza dei dati condivisi e scambiati all’interno dei processi di lavoro.

    INCENTIVI FISCALI

    L a nuova legge di Bilancio (La legge 27 dicembre 2019, n. 160 del 2019) ha operato una ridefinizione della disciplina degli incentivi fiscali collegati al “Piano nazionale Impresa 4.0” e, in particolare, di quelli concernenti gli investimenti in beni strumentali, in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative e in formazione 4.0 mantenendo come unico strumento il CREDITO D'IMPOSTA.  Ecco alcuni dettagli sul nuovo credito d'imposta: 

    Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232) è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:
    - 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
    - 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

    Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall'articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:
    - 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

    Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:
    - 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

    Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall'anno successivo a quello dell'avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per gli altri beni.

    Come si accede

    Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. 

    CSMT: INGEGNERIA E FINANZIAMENTO PROGETTI

    Il CSMT è attivo dall'inizio del 2017 nell'assistenza alle aziende con pareri, consulenze e redazione di perizie giurate supportando sia gli utilizzatori che i produttori di macchinari nelle valutazioni preliminari, nell'interconnessione e attestazione delle caratteristiche richieste.

    Con le sue divisioni di ingegneria e finanziamento progetti, è in grado di implementare in azienda progetti di innovazione di processo e di prodotto , di trasferimento tecnologico su macchinari e impianti (interconnessione, sensorizzazione, revamping digitale, ottimizzazione dei processi, etc) e seguire il progetto per l'ottenimento di incentivi fiscali (credito d’imposta) o valutare l'accesso a fonti di finanziamento pubbliche  a fondo perduto (bandi regionali, nazionali e europei).

    Affidare la propria azienda a CSMT significa affidarla ad un Centro di Trasferimento Tecnologico 4.0 accreditato da UnionCamere e Centro di Ricerca e Innovazione QuESTIO (Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity). Siamo inoltre fornitore accreditato InnexHub, il digital innovation hub di Brescia, per l'erogazione di Servizi di Consulenza e Formazione Industry 4.0 e AMBASSADOR per supportare le imprese nel percorso di trasformazione digitale. 

    Scopri la divisione Ricerca Applicata e Sostenibilità del Prodotto. 

    Scopri la divisione Project Funding 

    CSMT è anche centro di formazione accreditato da Regione Lombardia e organizza corsi a catalogo o in azienda mettendo a disposizione le molteplici competenze tecniche

    Scopri il centro Formazione Specializzata

    PIANO TRANSIZIONE 4.0: il credito d’imposta per  la trasformazione digitale e la green economy
  • torna