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  • Blockchain, verso una strategia nazionale: presentato al Mise il primo progetto pilota

    L’obiettivo è quello di individuare tutti i vantaggi della tecnologia Blockchain in termini di tracciabilità dei prodotti lungo la filiera, certificazione al consumatore della loro provenienza, contrasto alla contraffazione, garanzia della sostenibilità sociale ed ambientale delle produzioni del Made in Italy.

    Il progetto pilota prevede una fase di esplorazione e design thinking per l’individuazione, insieme alle imprese, di casi specifici per analizzare alcuni processi produttivi ai quali applicare la Blockchain. Verrà infine realizzato uno studio di riepilogo delle condizioni di fattibilità per le filiere del settore sulla base delle risultanze dell’esplorazione.

    “La filiera che dal settore tessile e conciario arriva alla moda rappresenta un grande valore industriale per il nostro Paese” - ha dichiarato il sottosegretario Cioffi che ha aperto il workshop. “La tracciabilità di questa filiera, mediante l’utilizzo della tecnologia Blockchain, può davvero contribuire a tutelare il prodotto Made in Italy, certificandone l’effettiva realizzazione in Italia. Ciò concorre ad accrescere la fiducia del consumatore, creando inoltre condizioni di trasparenza, di garanzia per l’occupazione e di tutela ambientale”.

    Fonte: mise.gov.it

    PRESENTAZIONE DEL MISE


    Si attendono gli standard tecnici

    Con l’articolo 8-ter del Decreto Semplificazioni abbiamo il primo inquadramento giuridico della blockchain nel nostro ordinamento, aggiunto alle disposizioni UE in tema di antiriciclaggio e alle relazioni della Banca d’Italia che avevano già riconosciuto formalmente, nei rispettivi ambiti, il fenomeno delle criptoattività basate sulla blockchain.

    L’articolo 8-ter definisce la blockchain, come quella “tecnologia che utilizza un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, tale da consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento, l’archiviazione di dati (sia in chiaro che ulteriormente protetti da crittografia) verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili”. Il Decreto Semplificazioni, oltre a fornire una prima definizione di blockchain evidenzia come la registrazione di un documento nella blockchain permette ora di garantire la certezza circa gli estremi temporali del documento stesso con la possibilità di opporre il tutto a terzi. L’Agenzia per l’Italia Digitale dovrà individuare gli standard tecnici da rispettare ai fini della produzione degli effetti della validazione temporale elettronica. Il compito di AgID non è dei più semplici.

    Mancano ad oggi standard tecnici unanimemente condivisi. Le linee guida dell’Agenzia sono attese entro la metà di maggio.

    Fonte: tomshw.it 

    DECRETO LEGGE 14.12.2018, N. 135

    Blockchain, verso una strategia nazionale: presentato al Mise il primo progetto pilota
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