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venerdì 21 giugno 2013 - 12:37

Il legame tra la manifattura e la sostenibilità

L'Università degli Studi di Brescia vi invita a partecipare al seminario gratuito dal titolo

Il ruolo della manifattura nella sostenibilità

che si terrà Giovedì 25 Luglio dalle ore 15.00
presso la sala consiliare di Ingegneria in Via Branze, 38 Brescia

Per scaricare la locandina dell'evento clicca qui.

Il seminario sarà tenuto da Timothy Gutowski, professore del dipartimento di ingegneria meccanica del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston.
Dopo una iniziale spiegazione delle visioni alternative del concetto di sostenibilità il professore si addentrerà più nelle specificità dell'argomento facendo un focus su i problemi dei cambiamenti climatici con una particolare attenzione sulle risorse energetiche e sulle emissioni di carbonio dovuti all'utilizzo di combustibili fossili e scarti prodotti da processi industriali.
Si parlerà dei nuovi paesi emergenti come la Cina e il loro apporto sotto l'aspetto ecologico, infine si parlerà di soluzioni e suggerimenti per il miglioramento della sostenibilità in una prospettiva di lungo termine, questo anche attraverso l'utilizzo di materiali efficienti.

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martedì 04 giugno 2013 - 00:00

Accreditamento QuESTIO 2013

CSMT ha ottenuto il rinnovo, anche per il 2013, dell'accreditamento al sistema Questio e si riconferma quindi 'Centro registrato in QuESTIO, la mappatura dei servizi di ricerca, trasferimento tecnologico e di supporto all’innovazione'.

Tra i servizi riconosciuti per il 2013, segnaliamo i seguenti:

• Ricerca applicata

• Servizi di laboratorio

• Progetto e sviluppo

• Osservatori, studi, monitoraggio tecnologie

• Consulenza

• Organizzazione eventi scientifici (convegni, seminari, workshop tecnico-scientifici conto terzi).questio 2013 positivo 300dpi

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lunedì 28 gennaio 2013 - 10:45

18.01.2013: Progetto Cosmos su Rai Uno

I risultati del progetto Cosmos sono stati presentati nella puntata del 18 Gennaio sulla rete nazionale italiana (RAI) alla trasmissione Uno Mattina.
Oltre alla descrizione del progetto, è stato dato risalto alle numerose possibilità con il quale le ceneri prodotte possono essere riutilizzate per produrre numerosi manufatti. In questo caso si fa riferimento alla creazione di gioielli creati attraverso l’aggiunta di resine e polimeri al composto di scarto prodotto dal processo di lavorazione.

                                       immagine1

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giovedì 17 gennaio 2013 - 13:26

Progetto H-Reii: articolo dedicato dal Corriere della Sera

Nel mese di gennaio un altro articolo è stato dedicato da parte del Corriere della Sera per un progetto a cui anche stavolta il centro Csmt ha contribuito: parliamo del progetto H-Reii (Heat Recovery in Energy Intensitive Industries), lanciato dalla società bresciana Turboden, insieme alla provincia di Brescia, il Centro servizi multisettoriale tecnologico (Csmt), Aib e la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia. Siderurgie, industrie chimiche e del vetro, fonderie e cementifici ogni giorno disperdono nell’aria tutto il calore in eccesso degli impianti produttivi e dei processi di lavorazione. Un calore di scarto che invece potrebbe essere recuperato e convertito in energia elettrica, portando nelle industrie il concetto di efficienza energetica.

 


                                     
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martedì 15 gennaio 2013 - 14:27

Corriere della Sera dedica un articolo al progetto COSMOS

Nel mese di Gennaio il Corriere della Sera ha dedicato un articolo ad un progetto europeo a cui Csmt ha partecipato in prima linea: il progetto Cosmos (COlloidal Silica Medium to Obtain Safe inert) conclusosi dopo tre anni, dal quale sta nascendo il nuovo progetto Cosmos Rice. Attraverso uno scarto composto da silice e ceneri di carbone utilizzato nei test in laboratorio si è giunti alla possibilità di inertizzare i metalli pesanti delle ceneri tossiche, rendendole performanti e, in alcuni casi migliori delle materie prime tradizionali.

«Il salto più importante», come dichiarato al giornale da Alberto Turano, project manager di Csmt, «è stato passare da inertizzare pochi grammi a lotti da 200 chili. Il rischio era che la cenere tossica reagisse in maniera diversa se processata in tali quantità. Invece, non c’è stato nessun rilascio di sostanze pericolose e il risultato dei laboratori è rimasto inalterato». Un’operazione che ha permesso di ottenere ingenti quantità di cenere inertizzata che, in questi anni, è stata sperimentata con successo da diverse aziende che lavorano plastica, piani cottura e manti stradali, come aggiunta ad altri materiali.

                                                                   

 

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